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Blocco dello Studente e Ansia da Esame: Come superare la paralisi e tornare a dare il massimo

Quando studiare non basta più. Guida psicologica per sbloccare la performance universitaria e gestire la paura del giudizio. A cura della Dott.ssa Ilaria De Pretto, Roma (Zona Piazza Bologna).

Introduzione: La trappola della "matricola perfetta"

Sei seduto alla scrivania da ore. Il libro è aperto, gli appunti sono ordinati, ma la tua mente è altrove. O peggio, è paralizzata. Ogni volta che provi a leggere, sale un senso di nausea o di oppressione al petto. Mancano pochi giorni all'appello, eppure invece di studiare ti ritrovi a pulire la stanza, scrollare i social o dormire per non pensare.

E poi arriva il giorno dell'esame: scena muta. Il vuoto totale. O, peggio ancora, non ti presenti nemmeno, inventando una scusa con i genitori o con te stesso.

Se ti riconosci in questa descrizione, sappi che non sei pigro. E non sei "stupido". Soffri di quello che in clinica chiamiamo Blocco dello Studente o Ansia da Prestazione Accademica.

A Roma, città universitaria per eccellenza, incontro nel mio studio di Piazza Bologna tantissimi ragazzi brillanti, spesso con medie altissime, che improvvisamente "si inceppano". L'ansia diventa un muro invalicabile tra te e la laurea. In questo articolo ti spiego perché succede (spoiler: non c'entra quanto hai studiato) e come possiamo lavorarci insieme per sbloccarti.

Capitolo 1: I Sintomi del Blocco (Riconoscere il nemico)

L'ansia da esame non è la semplice "fifa" pre-interrogazione. È un disturbo pervasivo che intacca la qualità della vita. Ecco come si manifesta tipicamente:

Capitolo 2: Perché mi succede? (L'Equazione Sbagliata)

Perché il tuo collega, che magari ha studiato la metà di te, va a dare l'esame tranquillo e prende 24, mentre tu punti al 30 e ti blocchi?

La risposta sta in un'equazione inconscia che hai scritto nella tua mente: Voto dell'Esame = Valore della mia Persona.

Chi soffre di ansia da esame non ha paura del "30 e lode" o del "bocciato". Ha paura di cosa quel voto dice di lui. Se vengo bocciato, non ho fallito una prova: sono un fallito io. Se prendo 20, non è un incidente di percorso: io valgo 20.

Questo cortocircuito è tipico del Perfezionismo Patologico. Il perfezionista non è colui che vuole fare le cose bene. È colui che non accetta nessuna imperfezione perché la vive come una ferita narcisistica mortale. O tutto (30 e lode) o niente (ritiro l'esame). E così, rimani fermo.

Capitolo 3: La mia esperienza (Dalla Giurisprudenza alla Psicologia)

Prima di essere Psicologa, ho conseguito una Laurea in Giurisprudenza alla Bocconi. Perché te lo dico? Perché conosco bene il peso dei tomi di Diritto Privato, l'ansia delle procedure, la competizione sfrenata e la sensazione di essere un numero in un sistema che chiede solo performance.

So cosa significa sentire che il tempo scorre e tu sei fermo. Ho scelto di diventare psicologa proprio per aiutare le persone a scindere il "Dovere" dal "Piacere", e la "Performance" dall'"Identità".

Non sei il tuo libretto universitario. Sei molto di più. E finché non lo capirai nel profondo, ogni esame sarà un tribunale, non una prova didattica.

Capitolo 4: Come uscirne? Strategie pratiche e Terapia

Se il blocco dura da mesi o anni (fuoricorso cronico), i consigli "fai da te" servono a poco. Serve un intervento strutturato.

Cosa puoi fare da subito (Pronto Soccorso):

1. Smetti di guardare gli altri

I social mentono. I tuoi colleghi che si laureano in tempo record hanno i loro problemi. Guarda il tuo percorso.

2. La tecnica del "Salame"

Non guardare l'esame intero ("Diritto Commerciale"). Affettalo. Oggi studio 10 pagine. Domani altre 10. L'ansia si mangia a piccoli morsi.

3. Accetta la mediocrità

Questo è il consiglio più difficile. Datti il permesso di prendere un voto basso. Datti il permesso di andare a vedere com'è. Spesso, abbassando l'asticella, la prestazione paradossalmente migliora perché si abbassa l'ansia.

Il Percorso Terapeutico

Nel mio studio a Roma (Zona Piazza Bologna / Nomentano), lavoriamo per smontare il blocco alla radice. L'approccio psicoanalitico/psicodinamico serve a capire:

Lavorare su questi temi sblocca l'energia mentale che oggi è "sequestrata" dall'ansia e la rimette a disposizione dello studio. I risultati, spesso, sono sorprendenti: si ricomincia a dare esami, non perché si è diventati più bravi, ma perché si è diventati più liberi.

Conclusione: La laurea è un traguardo, non una sentenza

Non lasciare che l'ansia ti rubi gli anni più belli della tua vita universitaria. Il blocco dello studente è curabile. Hai solo bisogno degli strumenti giusti per trasformare quella paura paralizzante in motore propulsivo.

Il mio studio si trova proprio nel cuore della vita universitaria di Roma, comodo dalla Città Universitaria (Sapienza) e dalla LUISS. Se senti di essere in un vicolo cieco, parliamone.


Sei uno studente bloccato?

Non devi affrontare tutto questo da solo. Se ti sei riconosciuto in queste parole, forse è il momento di fare il primo passo. Scrivimi senza impegno cliccando sul pulsante in basso o in alto.

L'ansia da esame è una forma specifica di disturbo d'ansia. Vuoi approfondire?

Scopri il percorso per l'ansia e gli attacchi di panico →

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