Se ti riconosci in questa descrizione, voglio darti subito una notizia fondamentale: non stai impazzendo e il tuo cuore sta benissimo.
Quello che stai vivendo è un Attacco di Panico o una crisi d'ansia acuta. È un'esperienza spaventosa, ma fisiologicamente spiegabile.
In questo articolo ti spiego esattamente cosa succede al tuo corpo e perché il tuo cervello ti sta ingannando per "proteggerti".
Perché il cuore impazzisce? L'allarme antincendio rotto
Immagina di essere un uomo primitivo che si trova improvvisamente davanti a una tigre. Cosa fa il tuo cervello? Attiva istantaneamente la modalità "Attacco o Fuga". Inonda il corpo di adrenalina per prepararti a correre velocissimo o a combattere.
- Il cuore pompa sangue ai muscoli (tachicardia).
- Il respiro accelera per ossigenare il sangue (iperventilazione).
- I muscoli si tendono.
Il problema è che oggi non c'è nessuna tigre. Nell'ansia, il tuo cervello percepisce un pericolo (un pensiero, una preoccupazione, uno stress lavorativo) come se fosse una minaccia di morte reale. Suona l'allarme antincendio, ma non c'è nessun fuoco. Il tuo cuore sta facendo esattamente il suo lavoro: si sta preparando a salvarti la vita, solo che lo sta facendo nel momento sbagliato.
"Sento che sto per svenire": Il paradosso della pressione
La paura di svenire è uno dei sintomi più comuni e paralizzanti dell'ansia. Eppure, c'è un paradosso medico rassicurante.
Per svenire, fisiologicamente, serve un calo improvviso della pressione sanguigna. Durante un attacco d'ansia, accade l'esatto opposto: a causa dell'adrenalina, la pressione sanguigna e il battito cardiaco aumentano.
Quella sensazione di "testa leggera", vertigine o sbandamento che provi non è un pre-svenimento. È causata dall'iperventilazione: respirando troppo velocemente, modifichi l'equilibrio di ossigeno e anidride carbonica nel sangue. Questo crea una sensazione di stordimento, ma è biologicamente molto difficile svenire durante un attacco di panico (a meno che tu non abbia una fobia specifica del sangue).
Perché succede a me? Gli schemi del passato
Sapere che "è solo ansia" aiuta, ma spesso non basta a farla passare. La domanda vera è: perché il tuo allarme è così sensibile?
Spesso l'ansia non arriva per caso. È il risultato di schemi emotivi e comportamentali appresi nella nostra storia personale. Magari hai imparato a dover tenere tutto sotto controllo, a non mostrare debolezze, o hai vissuto esperienze passate che hanno lasciato il tuo sistema nervoso in uno stato di "allerta costante".
Il sintomo fisico (la tachicardia) è solo la punta dell'iceberg. È il modo in cui il tuo corpo ti dice: "Ehi, c'è qualcosa che non va nel modo in cui stiamo vivendo le emozioni. Fermati e ascolta."
Come uscirne: Il ruolo della Psicoterapia
Cercare di "calmarsi" o evitare le situazioni che scatenano l'ansia (come non guidare o non andare in posti affollati) è una strategia che funziona solo a breve termine, ma che nel tempo rinforza la paura, rendendo il recinto della tua vita sempre più piccolo.
Un percorso psicoterapeutico serve a due cose fondamentali:
- Gestione del sintomo: Imparare tecniche concrete per non farsi travolgere dall'onda quando arriva.
- Lavoro profondo: Capire perché la tigre è comparsa. Esplorare la tua storia per disinnescare quegli schemi automatici che fanno scattare l'allarme quando non serve.
Non devi convivere per sempre con la paura che il tuo cuore esploda. Puoi "riprogrammare" il tuo sistema di allarme.
Ti sei riconosciuto in queste parole?
L'ansia è un segnale, non una condanna. Se vuoi capire meglio come funziona il percorso terapeutico e se fa al caso tuo, puoi scrivermi senza impegno.